|
|
 |
| |
Unione Europea |
|
|
|
I paesi fondatori nel lontano 1952 furono 6: Francia, Belgio, Olanda, Lussemburgo,
Germania Ovest ed Italia. Nel 1973 i paesi membri divennero 9 con l’ingresso di Gran Bretagna,
Irlanda e Danimarca. Nel 1981 la Grecia divenne il 10° membro dell’Unione, seguita alcuni anni dopo,
nel 1986, da Spagna e Portogallo. Fu nel 1992, con la firma del Patto di Maastricht, che nacque questa bandiera con
le 12 stelle a rappresentare le nazioni dell’Unione che abbiamo citato. Attualmente i paesi membri sono 25, dopo l’entrata di Svezia,
Austria e Finlandia nel 1995 e quella di Polonia, Slovenia, Ungheria,
Malta, Cipro, Lettonia, Estonia, Lituania,
Repubblica Ceca e Slovacchia nel 2004.
|
|
| Questa è la bandiera europea |
Rappresenta non solo il simbolo dell’Unione Europea ma anche quello
dell’unità e dell’identità dell’Europa in generale.
La corona di 12 stelle dorate rappresenta la solidarietà e l’armonia tra
i popoli d’Europa. Il numero delle stelle non dipende solamente dal numero
degli Stati membri al momento in cui è stata ideata ma anche dal fatto che
il numero dodici è tradizionalmente simbolo di perfezione, completezza ed
unità. La bandiera rimarrà pertanto invariata anche dopo tutti i futuri
ampliamenti dell’Unione Europea.
|
|
Torna su
|
|
|
| Storia della bandiera |
La storia della bandiera europea ebbe inizio nel 1955. All’epoca, l’Unione
Europea esisteva solo sotto forma di Comunità Europea del carbone
e dell’acciaio, con solo sei Stati membri (Italia, Lussemburgo, Francia, Belgio,
Germania Ovest, Olanda). Diversi anni prima era stato tuttavia istituito un organismo
separato con un numero maggiore di partecipanti (il Consiglio d’Europa) impegnato
nella difesa dei diritti umani e nella promozione della cultura europea.
Il Consiglio d’Europa stava valutando all’epoca quale simbolo adottare.
Dopo varie discussioni venne adottato l’attuale disegno: un cerchio di dodici
stelle dorate in campo azzurro. In varie tradizioni il dodici è infatti un
numero simbolico che rappresentata la completezza. Si tratta inoltre ovviamente del
numero dei mesi dell’anno e delle ore indicate sul quadrante dell’orologio.
Il cerchio è tra l’altro un simbolo di unità.
Il Consiglio d’Europa incoraggiò in seguito le altre istituzioni europee
ad adottare la medesima bandiera e nel 1983 il Parlamento europeo accolse l’invito.
Nel 1985 la bandiera venne infine adottata da tutti i capi di Stato e di governo
dell’UE come emblema ufficiale dell’Unione Europea, denominata
all’epoca Comunità Economica Europea. Tutte le istituzioni europee
cominciarono quindi ad utilizzare la bandiera dall’inizio del 1986.
La bandiera europea è l’unico emblema della Commissione europea,
l’organo esecutivo dell’UE. Le altre istituzioni e organi dell’UE
hanno anche un proprio emblema oltre alla bandiera europea.
|
|
Torna su
|
|
|
| Descrizione simbolica |
Sullo sfondo blu del cielo, una corona di dodici stelle dorate rappresenta
l’unione dei popoli europei. Il numero delle stelle, invariabile,
è simbolo di perfezione ed unità.
|
|
Torna su
|
|
|
| Descrizione geometrica |
L’emblema è costituito da una bandiera blu di forma rettangolare,
la cui base (il battente della bandiera) ha una lunghezza pari a una
volta e mezza quella dell’altezza (il ghindante della bandiera).
Dodici stelle dorate sono allineate ad intervalli regolari lungo un cerchio ideale
il cui centro è situato nel punto d’incontro delle diagonali delù
rettangolo. Il raggio del cerchio è pari a un terzo dell’altezza del
ghindante. Ogni stella ha cinque punte ed è iscritta a sua volta in un
cerchio ideale il cui raggio è pari a 1/18 dell’altezza del ghindante.
Tutte le stelle sono disposte verticalmente, cioè con una punta rivolta verso
l’alto e due punte appoggiate direttamente su una linea retta immaginaria
perpendicolare all’asta. Le stelle sono disposte come le ore sul quadrante di
un orologio e il loro numero è invariabile, indipendentemente dal numero degli
Stati che in futuro aderiranno all’Unione Europea.

|
|
Torna su
|
|
|
| Colori regolamentari |
I colori dell’emblema sono: PANTONE REFLEX BLUE per l’area
del rettangolo e PANTONE YELLOW per le stelle (la gamma internazionale
PANTONE è largamente diffusa e di facile consultazione, anche per i non addetti
al settore grafico).
In caso di stampa in quadricromia non è possibile utilizzare i due colori
standard. Questi saranno quindi ottenuti per mezzo della miscelazione dei quattro
colori della quadricromia. Il PANTONE YELLOW si ottiene con il 100% di "Process
Yellow" mentre, mescolando il 100% di "Process Cyan" e l’80% di
"Process Magenta", si ottiene un blu molto simile al PANTONE REFLEX BLUE.
Su web il PANTONE REFLEX BLUE corrisponde al colore RGB 0/0/153 (esadecimale #000099)
e il PANTONE YELLOW al colore RGB 255/204/0 (esadecimale #FFCC00).
|
|
Torna su
|
|
|
| Uso da parte di terzi |
L’uso del simbolo europeo è subordinato alle seguenti condizioni:
- non si deve creare confusione tra l’utilizzatore e l’Unione europea o il Consiglio d’Europa;
- non deve essere legato ad obiettivi o attività incompatibili con i principi e gli scopi dell’Unione europea e del Consiglio d’Europa.
L’autorizzazione ad usare il simbolo europeo non conferisce alcun diritto
d’esclusiva, non permette l’appropriazione di tale simbolo o di un
marchio o logotipo similare, sia a mezzo di deposito registrato sia in qualsiasi
altro modo. Ogni caso sarà esaminato individualmente per verificare il
rispetto dei suddetti requisiti. L’autorizzazione non sarà concessa
qualora il simbolo sia utilizzato a fini commerciali congiuntamente al logotipo,
al nome o al marchio di una società.
|
|
Torna su
|
Per maggiori informazioni in merito vedi:
http://www.europa.eu.int/abc/symbols/emblem/index_it.htm
|
|
|
| « Torna indietro |